martedì 1 febbraio 2011

Poesie d'Amore...speranze, sogni e, forse, riflessioni

Ciao a tutti,

Eccomi di nuovo dopo una lunga assenza nella quale ho scritto, collezionato e scelto le poesie che avrete forse la pazienza di leggere.

Date loro il tempo di essere capite: se pur breve una poesia odia la fretta... così come l'amore.

grazie a tutti e buona lettura.

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E così, spinto nella fame
e dalla fame a cercare
Un nutrimento antico e leggendario
Che solo chi ci crede può trovare
Così
Cercando invano
Tentando di afferrare un sogno più di me lontano
Infine sono giunto in questo mondo
L'unico adesso che per me abbia senso
Dove di te posso nutrirmi ancora se ti penso
Senza per forza dover credere all'amore
nel regno di quei folli di dolore
che spinti come me
dalla mia stessa fame
in questa terra in cui si può ordinare
mangiare eternamente i propri sogni
riempirsi di se stessi
e mai saziarsi

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INCANTATO

Quest'attimo
non ora
questo ricordo
o meglio ancora
questa sensazione
o la voglia d'amore
la mia vita, intera
o solo una frazione
un attimo
forse ore
il colore che sento
la musica che riesco a immaginare
o più semplicemente un brivido
la pelle d'oca
in mezzo al bianco e al nero
chi sono
quello che di te vedo
l'amore il fuoco
l'odio il rancore
la tristezza
blu
voglia d'amare

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A DIO

Dimmelo
che è stato uno scherzo
che la gente non è sola
che la torre di babele
non ha davvero acceso la tua ira
ed ora
non riusciamo più a capirci
che ci hai tolto la bocca dal cuore
ascoltando parole tradotte d'amore
da un inganno che deve finire
dimmi che ci possiamo amare
capire d’essere soli
fintanto che chiudendo gli occhi
si toccano le nostre mani
Dillo
che tutto questo è folle
dillo e se sarò soltanto io a sentirlo
allora sarò pazzo solo io
potendo in qualche modo esser contento
perché così non si può continuare
piangendo e penando ognuno soltanto
per avere
ciò che pure l'altro vuole
sentirsi amato e amare
senza nessuna condizione



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Mangiami da dentro
non voglio la mia vita senza un senso
il paradosso di un'eternità
racchiusa nel mio tempo
muoio
tu mi mangi
io mi consumo
amando


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PIU' DI QUELLO CHE SONO

Di me ce n'è abbastanza
Vorrei non possedere queste ossa
Scioglierle da questa pelle che le tiene
Stupidamente e inutilmente insieme

Posso tranquillamente stare senza
Di questi movimenti goffi
Di braccia, gambe, testa
Di questo peso che mi tiene a terra
La gravità che non mi fa volare
Appeso a queste membra della sua legge schiave
Esposto alla fragilità della natura
All'obbligo di credere in qualcosa per paura

Ne ho veramente troppo di me stesso
Se il senso poi è soltanto fare sesso
Per riprodurre quello che di me non voglio?
Siam già abbastanza a consumare tempo
Credere nell'amore aveva un senso
Ma poi proprio non so cosa è successo
Sarà per questo che mi sento troppo
Un corpo che non crede in ciò che ha perso

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DOVE SARAI

Dove sarai amor mio
dagli anni per me persi in cui mi hai detto addio
Avrai dei figli e figli dei tuoi figli
Avrai carezze e ne darai a tua volta
a un uomo che potevo essere io
Dove sei adesso ?
Dolcissimo amor mio
Gli anni passati e tristi
Gli anni che sono tempo
passano senza un senso ed in oblio
come gli istanti immensi di te vuoti
Dal giorno amore in cui mi hai detto addio
Persa in un sempre vuoto
Di quel destino che non è più il mio
Ormai non resta che il ricordo sordo
Della tua voce dolce che mi chiama
Dove sei adesso ?
Amore, Amore mio


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Io
Forse ti ho amata
Nei giorni in cui ti sono stato accanto
Io
Sono talmente diverso senza te
Che non so più con certezza
Se sono ancora Io

… Ma nei ricordi di chi sono adesso
Sento di poter dire che ti ho amata
Si, credo di averti amata…
Più di quanto amo me stesso


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MUTO *

Questo mio mondo fatto di parole
che vorrei dirti e che non posso dire
Ogni tuo sguardo che mi fa impazzire
Potessi dirti tutto e poi morire
Che la tua pelle è bella
Che ti vorrei baciare
Stringerti tra le braccia
Accarezzare
Morderti, far l'amore
Questo mio mondo fatto solo di parole
Dolci, piene di vita
Senza che tu le possa mai sentire



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ORA

Ora che sei da sola
hai tempo per pensare
I tuoi momenti ora
Sono soltanto tuoi
Ora mi puoi capire


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Ed io di te
Che non sei più tra le mie braccia
Io, di te
che vuoi che me ne faccia
Fossi padrone dei ricordi
Fossi capace di disprezzo
Fossi un uomo vile
Da tempo mi sarei spogliato dello strazio
Di amarti ancora
Nonostante tutto

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Se solo avessi avuto te tra le parole
Sapendo come aprire
  quel barattolo di miele
Ma del tuo cuore
  mi mancò la chiave
Non seppi cosa dire, cosa fare
Quando mi hai detto
  non ti posso amare


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*

Amore ti vorrei baciare
Quel tuo candore che fa tenerezza
Perché sei luminosa
ed io per te ho soltanto amore
e queste mie parole di dolcezza
non posso fare a meno di guardarti
Mi brucia in petto il sole della tua bellezza


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TIC TAC

Il mondo corre
Tic Tac
che suono lento
gira ancora su se stesso
un anno
intorno al sole
si spegne e si riaccende
allo stesso ritmo costante
eppure il mondo corre
Tic Tac
che suono lento
vien voglia di fermarsi ad ascoltarlo
e regolare l'uomo e l'orologio
cercando quel congegno
allinearlo
sincronizzarci il cuore ed il cervello
trovando pace ancora al suono lento
Tic Tac
mi fermo con il mondo
mi spengo e mi riaccendo
un anno che sia un anno
e primavera estate autunno inverno
Tic Tac
Ascolto lo scoccare dell'eterno
il dolce espandersi dell'universo
mi fermo è così bello
Tic Tac
Che suono celestiale
è perfezione
il tempo
questa vita
che emozione!


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